Titolo II Industria – Avviso Regione Puglia

Si comunica che è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 124 del 01/10/2021 la modifica all’Avviso Titolo II Capo 3 (D.D. n. 735 del 01/10/2021).

Come è noto la misura favorisce lo sviluppo delle attività economiche delle PMI facilitandone l’accesso al credito.

 Si specifica che la Regione Puglia conferma anche in questo avviso l’impegno nei confronti delle imprese danneggiante dall’emergenza sanitaria COVID 19, prevendendo un’ulteriore operatività dello strumento Titolo II Capo 3.

Nello specifico, l’intervento è finalizzato all’attivazione di nuova finanza da destinare alle immediate necessità derivanti dall’emergenza di assicurare la ripresa delle attività economiche a seguito del fermo imposto dalla condizione emergenziale.

 

DESTINATARI

Possono beneficiare dell’agevolazione i liberi professionisti, microimprese, e imprese di piccola e medie dimensioni rientranti in uno dei codici ATECO ammissibili previsti dal bando (v. allegato).

I destinatari del contributo devono appartenere ad una delle seguenti categorie:

  1. Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
  2. Imprese che realizzano programmi di investimenti nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq;
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M2. medie strutture intermedie con superficie di vendita da 601 a 1.500 mq (LR n. 11/2003);
  • esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M3. medie strutture attrattive con superficie di vendita da 1501 a 2500 mq;
  • servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;
  • attività di commercio elettronico; per commercio elettronico si intende l’attività commerciale – ovvero quella di acquisto di merci in nome e per conto proprio e la loro rivendita – svolta tramite la rete internet, mediante l’utilizzo di un portale o sito web (e-commerce).
  1. imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” e alcuni servizi sanitari considerati di grande rilevanza sociale nell’ambito della Divisione Q “sanità e assistenza sociale” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”;
  2. liberi professionisti in possesso di partita IVA.

Sono esclusi le imprese le cui attività rientrano:

  • Pesca e acquacoltura;
  • Costruzione navale;
  • Industria carboniera;
  • Siderurgia;
  • Fibre sintetiche.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

La Regione Puglia intende promuovere la realizzazione di investimenti iniziali per un importo minimo di 30 mila euro, nei seguenti ambiti di attività:

  1. Creazione di nuove unità produttive,
  2. Ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;
  3. Diversificazione della produzione;
  4. Cambiamento fondamentale del processo produttivo.

 

I progetti devono tendere alla promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche, nonché alla riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte dei soggetti beneficiari.

I progetti possono anche comprendere investimenti volti all’introduzione delle BAT di settore che limitino il consumo e l’inquinamento del suolo.

 

Limitatamente agli investimenti di cui alla lettera c) i costi ammissibili devono superare almeno il 200% del valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori.

Limitatamente agli investimenti di cui alla lettera d) costi ammissibili devono superare l’ammontare degli attivi relativi all’attività da modernizzare.

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBLI

Le agevolazioni sono determinate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato di massimo:

  • € 4.000.000,00 per le medie imprese;
  • € 2.000.000,00 per le microimprese e piccole imprese.

Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo in conto impianti sarà calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:

  • sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;
  • cinque anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Qualora il finanziamento concesso sia di importo almeno pari all’entità dell’investimento iniziale, i soggetti beneficiari non sono obbligati ad apportare il contributo finanziario del 25% dei costi ammissibili con risorse proprie o acquisite da soggetti terzi.

Gli aiuti sono erogati in forma di contributo conto impianti riguardano:

  • 35% per le medie imprese
  • 45% per le micro imprese e per le piccole imprese

L’aiuto erogato sotto forma di contributi in conto impianti è determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un soggetto finanziatore (banca o confidi).

Detto contributo è riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato di uno spread che non può essere superiore al 5%.

Tale contributo determinato sulla base di un piano di ammortamento “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore.

Il contributo in conto impianti comprenderà l’eventuale pre-ammortamento:

  • per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature;
  • per una durata massima di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o ammodernamento.

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO

Con esclusivo riferimento agli investimenti in macchinari ed attrezzature, potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti:

  • per le medie imprese: non superiore al 30% dell’investimento e all’importo massimo di 1.200.000 euro;
  • per le micro e piccole imprese: non superiore al 35% dell’investimento e all’importo massimo di 700.000 euro.

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO IN CASO DI RATING DI LEGALITÀ

Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l’importo massimo del contributo in conto impianti aggiuntivo per gli investimenti in macchinari e attrezzature è elevato rispettivamente a 1.300.000 euro e a 800.000 euro

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 5% dell’importo dell’investimento per le piccole imprese ed al 2,50% dell’investimento per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad euro 100.000,00.

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO IN CASO DI INTERVENTI IN OPERE MURARIE PER IL RECUPERO EDILIZIO

In caso di interventi in opere murarie necessari al recupero di immobili esistenti e non utilizzati, ove acquisibili e restaurabili, è prevista una ulteriore sovvenzione diretta del 10%. Tale 10% di ulteriore sovvenzione sarà calcolato esclusivamente con riferimento alle spese necessarie all’eventuale acquisto e al recupero dei predetti immobili.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Acquisto del suolo aziendale (entro il limite del 5% dell’investimento).
  2. Opere murarie ed infrastrutture specifiche.
  3. Acquisto di attrezzature, impianti e macchinari (nuovi, sono ammissibili solo i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a costo di mercato); sono ammissibili, altresì le spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed il trasferimento tecnologico mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.
  4. Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.

 

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande di ammissione devono essere redatte secondo le modalità riportate nel bando ed utilizzando l’apposita modulistica ad esso allegata.

Le domande devono essere trasmesse direttamente al soggetto finanziatore (banca o confidi).

 

Il bando in oggetto è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse.

  

DISPOSIZIONI TEMPORANEE PER EMERGENZA COVID 19

La sovvenzione è finalizzata a far fronte a carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia Covid 19.

Per far fronte a tale esigenza, la Regione Puglia ha stanziato 150 miloni di euro.

 

AGEVOLAZIONE CONCEDIBILE

 

SOVVENZIONE DIRETTA nella misura del 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore a coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia Covid – 19. Tale aiuto potrà essere invece pari al 30% per tutte le imprese che assumeranno l’obbligo a mantenere fino all’esercizio 2022 i livelli occupazionali in termini di ULA (Unità Lavorative Annue) riferiti all’esercizio 2019.

 

Questa sovvenzione potrà essere richiesta da soggetti che abbiano avuto occupati in termini ULA nell’esercizio 2019.

L’importo di ogni singola operazione di finanziamento, su cui verrà calcolata la sovvenzione diretta non potrà essere inferiore € 30.000,00 e non superiore a € 2.000.000,00.

Il finanziamento dovrà avere una durata minima di 24 mesi ed almeno un preammortamento di 12 mesi.

Gli aiuti sono cumulabili con altri strumenti emergenziali di cui alla Comunicazione della Commissione n. 1863/2020 e ss.mm.ii., fino al raggiungimento della soglia di 800.000 euro.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili solo ed esclusivamente spese di funzionamento:

  • Materie prime;
  • Servizi;
  • Canoni di locazione;
  • Utenze;
  • Lavoro/personale;
  • Scorte e spese generali;
  • Rimanenze materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;
  • Liquidità per finanziare crediti commerciali e vendite all’ingrosso;
  • Messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.

Per eventuali ed ulteriori informazioni le imprese interessate possono contattare gli uffici di riferimento:

Ramona Mellone                mellone@confindustria.ta.it              099 7345 313     3316187877