La Regione Puglia mette a disposizione un plafond di € 43 milioni a favore delle categorie più disagiate.
La Regione Puglia ha pubblicato il bando per l'erogazione di "Aiuti agli investimenti e allo start up di microimprese di nuova costituzione realizzati da soggetti svantaggiati". Il bando ha come finalità quella di agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie di persone svantaggiate. L'incentivo funziona come una "specie di prestito d'onore" a favore dei disoccupati e precari, ma si lega anche alle politiche di imprenditorialità femminile e giovanile. Inoltre, tutti gli aiuti previsti per il commercio sono destinati a quelle aree confluite nella Zona Franca Urbana. Il Governo ha riconosciuto il beneficio solo a tre aree, quella di Foggia, Taranto ed Andria. In sintesi sono riportati gli aspetti salienti del presente bando.
Destinatari I destinatari del contributo sono le micro inattive o non costituite al momento della presentazione della domanda di concessione. Le imprese da costituirsi sotto forma di società (ditta individuale, s.n.c.; s.a.s.; s.r.l.; s.r.l. uni personale; piccola società cooperativa), dovranno provvedere all'iscrizione nel Registro delle Imprese entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità della domanda. Inoltre, nell'atto costitutivo dovrà essere inserita la clausola "per sei anni dalla data di concessione dell'agevolazione non sono consentiti atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venir meno i requisiti previsti dal Regolamento Generale dei regimi di aiuto in esenzione". Le imprese, inoltre, dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
Sono esclusi le imprese le cui attività rientrano:
Le risorse finanziarie La Regione Puglia mette a disposizione al fine promuovere la progetti di investimento per la creazione di una nuova attività: € 43.000.000,00
Le spese ammissibili •- Acquisto del suolo aziendale (entro il limite del 10% dell'investimento); •- Opere murarie ed infrastrutture specifiche; •- Infrastrutture specifiche aziendali; •- Acquisto di attrezzature, impianti e macchinari (nuovi, sono ammissibili solo i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a costo di mercato); •- Acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'azienda; •- Trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto e licenze, commisurate alle esigenze produttive e gestionali dell'azienda.
In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato. L'acquisto dell'immobile è ammissibile entro il limite del 30% dell'importo dell'investimento in attivi materiali.
L'acquisto del suolo è ammissibile, in caso di nuova costruzione, entro il limite del 10% dell'investimento in attivi materiali. Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell'investimento.
L'importo massimo del finanziamento Le agevolazioni sono determinate, indipendentemente dall'ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato di massimo:
•- € 150.000,00 per investimenti in attivi materiali; •- € 250.000,00 per spese di funzionamento.
Entità del contributo Gli aiuti sono erogati sotto forma di: • contributo in conto impianti • contributo in conto esercizio
Le agevolazioni in conto impianti potranno essere erogate in tre soluzioni:
Le imprese beneficiare sono obbligate a tenere un conto corrente dedicato al progetto su cui verranno accreditate le risorse legate alla realizzazione del programma di investimento. Il medesimo conto dovrà essere utilizzato anche per il pagamento delle spese relative il programma agevolato.
Le agevolazioni in conto esercizio potranno essere concesse:
La richiesta per la prima annualità deve avvenire a decorrenza della data di presentazione della richiesta di erogazione del saldo in conto investimenti. Per le successive annualità la richiesta deve pervenire nei 12 mesi. Decorso tale termine, il soggetto beneficiario perderà il diritto ad ottenere il contributo per quell'annualità.
Le imprese beneficiarie sono obbligate ad effettuare i pagamenti relativi ai contributi in conto esercizio esclusivamente a mezzo bonifico bancario e/o assegno bancario o circolare.
Per gli start up le spese ammissibili afferiscono a:
•- spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione della micro impresa nel limite del 2% dell'investimento ammissibile; •- interessi sui finanziamenti esterni e dividendi sul capitale proprio impiegato che non superino il tasso di riferimento; •- spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione; •- energia, acqua, riscaldamento, tasse (diverse dall'IVA e dalle imposte sul reddito d'impresa) e spese amministrative; •- ammortamento, spese di affitto di impianti/apparecchiature di produzione e costi salariali, a condizione che gli investimenti relativi o le misure per la creazione di posti di lavoro e per le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto.
Modalità di presentazione della domanda Le domande di ammissione devono essere redatte secondo le modalità riportate nel bando ed utilizzando l'apposita modulistica ad esso allegata. Le domande devono essere trasmesse a: Puglia Sviluppo SpA Via Amendola 168/5 70126 - Bari
Le domande devono essere presentate a partire dal 22 giugno 2009.
Il bando in oggetto è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse. pubblicato in data 29/05/2009
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