Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione nelle reti di PMI

Ripubblicazione dell'avviso e riapertura dei termini per la presentazione delle domande.

 

Con Atto del Dirigente Servizio Ricerca e Competitività n. 908 del 14 settembre 2010, sono state approvate le modifiche per la ripubblica dell'Avviso "Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell'informazione e comunicazione nelle reti di PMI".

 

Il bando ha come finalità quella sostenere lo sviluppo delle "reti di impresa" attraverso l'uso diffuso delle "Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione" - TIC con particolare riguardo ai servizi digitali avanzati.

 

In sintesi sono riportati gli aspetti salienti del presente avviso.

 

Destinatari

I destinatari del contributo sono le piccole e medie organizzate in rete.

Le forme di raggruppamento di PMI previste sono:

a) Raggruppamenti di PMI strutturati con forma giuridica di "contratto di rete" ai sensi del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

b) Raggruppamenti di PMI strutturati secondo la forma giuridica di A.T.I. (Associazioni Temporanee di Imprese) tra PMI.

c) Raggruppamenti di PMI strutturati secondo la forma giuridica di Consorzi e società consortili di PMI, costituiti anche in forma cooperativa che soddisfino una delle seguenti condizioni:

•·  qualora al progetto da realizzare partecipino tutte o alcune delle PMI aderenti al consorzio ed espressamente indicate nella domanda di contributo (il progetto deve prevedere la partecipazione diretta ed effettiva di tutte o alcune delle PMI aderenti al consorzio - saranno esclusi i progetti realizzati singolarmente dal consorzio, che non prevedono la partecipazione diretta ed effettiva di alcuna delle PMI aderenti al consorzio);

•·  qualora il consorzio realizzi, con proprie strutture e proprio patrimonio, il progetto in A.T.I. con altre PMI non aderenti al consorzio stesso.

 

Il Raggruppamento, qualunque sia la sua forma, deve comprendere almeno 5 PMI, e deve essere rappresentato da un'impresa soggetto capofila, coordinatore del progetto stesso. Qualora il raggruppamento sia strutturato in consorzio, il ruolo di capofila potrà essere svolto dal consorzio stesso.

 

Sono esclusi le imprese le cui attività rientrano:

•-            Produzione primaria dei prodotti della pesca e acquacoltura;

•-            Costruzione navale;

•-            Industria carboniera;

•-            Siderurgia;

•-            Fibre sintetiche;

•-            Turismo.

 

Tipologia di intervento

 

•·         lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (progettazione, produzione, logistica, servizi connessi, ecc.);

•·         il consolidamento, lo sviluppo e/o la creazione di reti di subfornitura;

•·        l'aumento dell'efficienza e della produttività o l'ampliamento della capacità produttiva attraverso l'integrazione della rete di imprese;

•·         il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientali delle imprese con particolare attenzione all'intero ciclo di vita del prodotto/servizio;

•·         la realizzazione di attività di servizio comuni per l'innovazione delle imprese;

•·         la valorizzazione dei sistemi di gestione della conoscenza a livello di reti di imprese;

•·         lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l'ampliamento del mercato e dei canali distributivi;

•·         la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e delle nuove imprese alla rete;

•·         l'adozione di soluzioni infotelematiche sperimentali che contribuiscono a migliorare la condizione di utenti disabili.

 

I Raggruppamenti di PMI devono presentare un progetto di investimenti finalizzati all'implementazione di soluzioni infotelematiche nelle seguenti aree di intervento:

 

a) area produzione: adozione di prodotti e/o servizi per la gestione dei processi produttivi basati sull'erogazione di servizi attraverso Internet - Saas, Software as a Service;

b) area logistico-distributiva: adozione di soluzioni nel campo del Supply Chain Management, che permettano di implementare a tutti i livelli della gestione aziendale l'integrazione collaborativa con fornitori, clienti e partner attraverso servizi di integrazione digitale di filiere orizzontali e verticali in modalità B2B;

c) area marketing-commerciale: adozione di soluzioni e servizi con fornitori, clienti e partner che si basino sull'interazione e la collaborazione attraverso Internet, secondo paradigmi assimilabili a quelli del web 2.0;

d) area organizzativo-gestionale: adozione di soluzioni volte a semplificare e migliorare le pratiche di gestione aziendale, attraverso sistemi del tipo Enterprise 2.0, in particolare per la riduzione di tempi e costi delle transazioni, la dematerializzazione dei processi, l'informatizzazione di procedure tecnicoamministrative, la sicurezza delle transazioni, la fatturazione elettronica;

e) area risorse umane: adozione di soluzioni nel campo dell' e-learning, del content e knowledge management e del talent management, finalizzate a strutturare percorsi di formazione e gestione della conoscenza condivisi tra le imprese afferenti alla rete nonché alla gestione delle performance delle risorse umane.

 

Durata del progetto

Il progetto presentato deve avere una durata massima di 15 mesi.

 

Le risorse finanziarie

La Regione Puglia mette a disposizione per la seguente linea di intervento:

€ 10.000.000,00

 

Le spese massime ammissibili per ciascun progetto sono pari a   1.000.000

 

Gli aiuti sono erogati in forma di contributo conto impianti riguardano:

•a)      50% dei costi agevolabili - contributo massimo di € 500.000

 

Le spese ammissibili

a) i costi della strumentazione e apparecchiature HW, nuove di fabbrica e di nuovo acquisto, utilizzate per la realizzazione delle attività previste dal progetto;

b) licenze d'uso di Sw per sistemi operativi e piattaforme applicative di nuovo acquisto e servizi applicativi erogati in modalità Saas;

c) acquisto o sviluppo software i cui diritti di proprietà siano del soggetto beneficiario;

d) servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato.

 

Le spese per la strumentazione e per le apparecchiature HW sono considerate ammissibili solo relativamente ai costi d'ammortamento, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile e riconoscibili in funzione della quota di utilizzo nel progetto e della durata temporale del progetto e per una percentuale massima del 30% (trenta percento) del totale delle spese ammissibili.

 

Le spese per le licenze d'uso possono includere, esclusivamente per i servizi erogati in modalità Saas, il canone iniziale di start-up e i canoni d'uso, inclusi quelli di connettività, strettamente connessi al funzionamento dei sistemi oggetto della proposta progettuale e non incorrenti nella normale operatività aziendale, per una durata temporale massima pari a quella del progetto.

 

Le spese di cui alle lettere a), b) e c)  non potranno eccedere congiuntamente il 70% del totale delle spese ammissibili e dovranno riferirsi a valori oggettivi di mercato riscontrabili dai listini dei fornitori.

 

Le spese per la consulenza non potranno eccedere il 5% del totale delle spese ammissibili.

 

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di ammissione devono essere redatte secondo le modalità riportate nel bando ed utilizzando l'apposita modulistica ad esso allegata.

Le domande devono essere presentate a partire 15 settembre 2010 fino al 15 novembre 2010.

 

Per eventuali ed ulteriori informazioni, contattare i seguenti uffici:

Dr.ssa Ramona Mellone

Tel 099/7345313 cel. 331/6187877 fax 099/377902

Email: mellone@assindustria.ta.it  Sito: http://www.finindustria.it/

pubblicato in data 29/09/2010